Un attimo per rubare al silenzio quelle perle preziose nei fondali profondi di un oceano infinito...i miei ricordi! La mente oggi divora il mio presente che non prende vita se non con il ricordo di quel maledetto passato che proprio non vuole andare via. Un caffè, una canzone, una passeggiata, una semplice parola...tutto assume le sembianze di un déjà vu. Io c'ero, tu c'eri...ma i luoghi piangono solitudine. Fin dove siamo arrivati? e tu dove sei? Ti prego ritorna anche solo per un attimo, quell'attimo...ti stai perdendo il meglio di me! I LOVE YOU MORE 4EVERANDOVERANDOVERAGAINUNTIL THE END OFTHISMYMELODRAMMATICLIFE.
Sbagliando si impara, si cambia e quasi sempre si matura. Ma se a sbagliare non siamo noi ma un nostro vicino, uno sconosciuto, o meglio un amico? In quel caso quasi sempre chiudiamo porte, abbattiamo ponti, puntiamo il dito e diamo fuoco a ricordi, regali, lettere e foto. Quelle foto, quelle istantanee che anche se in bianco e nero emanano tanto colore e luce profonda (la luce delle emozioni e dei ricordi) ed immortalano i momenti più belli, quelli che solo un obbiettivo all'improvviso nascosto al nostro sguardo vigile può catturare. Mi capita spesso pur non volendo di ripensare ad una mia amica, che mi ha ferito, mi ha fatto del male...Ma non riesco a dimenticare tutti i momenti passati in sua compagnia, i suoi difetti, il suo carattere irrequieto e scorretto, anticonformista, e per questo giudicata dalla società in malo modo, con forti accuse e reazioni da parte di chi un momento prima l'aveva salutata o peggio ancora "scopata", come solo lei sa fare. E ne va fiera, se ne vanta. Per questo tutti o quasi la odiano. Io non l'ho mai giudicata per questo, perché io sapevo (il passato è d'obbligo) cosa c'era dietro tutte quelle scappatelle nei boschi a bordo di macchine di tutti i generi e di "tanti tipi", dietro quel vocabolario scurrile e spesso volgare che adottava per sentirsi più forte, più preda e meno vittima. Io sapevo cosa nascondeva il suo sorriso e quando celava le sue lacrime, azzardando una risata piena, grassa, ma altrettanto falsa, per paura di essere scoperta, riconosciuta e commiserata. Mi ha fatto del male tanto male, ma non ci riesco! Perdonarla sembra così difficile eppure basterebbe alzare la cornetta digitare un numero e dire con semplicità "Come va?", o meglio scriverle un semplicissimo SMS, un e-mail...ma niente. E intanto riguardo con affetto e nostalgia i nastri e le foto del mio passato e lei è sempre presente!
"C'è una rosa nel mio giardino, una rosa chiamata maestà, così bella e profumata che il suo profumo mi fa stare meglio...mi fa sentire una regina!...facciamo che io sono la regina e tu..."
Restai sbalordito nel sentire uscire dalla bocca di una bambina di 5 anni queste parole, mentre spensierata giocava in giardino in compagnia di sua sorella. Non so perché ma da allora ogni mattina quando vedo una rosa penso a quanto sia bella l'età dell'infanzia, quanto siano belli quegli anni in cui non ci si preoccupava dell' inesorabile tempo che avanzava ed ogni momento era un buon pretesto per giocare, inventare e nel mio "re-inventarsi". Quando giocare a "mamma e figlio" era l'unico modo per potere entrare in contatto anche solo per qualche minuto con il mondo dei grandi.
Quel tempo in cui dei pensieri duri e cattivi del vicinato, che nel vederti spensierato e felice nel pettinare bambole e vestire bambolotti, non attiravano per nulla la tua attenzione...perché nessuno in quel momento avrebbe potuto rovinare il tuo mondo fatto di falsi nomi e vere emozioni.
E intanto loro di interrogavano se fosse stato giusto che un bambino potesse anche solo toccarle quelle bambole, o sarebbe meglio stato andare in cortile insieme a tutti gli altri bimbi a tirare un calcio ad un pallone...quel pallone che a me non è mai piaciuto! Ma di tutto ciò non rimaneva altro che il loro sconcerto.
Come mi piacerebbe anche solo per un momento ritornare bambino, giocare a "programmi televisivi" (Giulio solo tu mi puoi capire! ;p) , colorare un mondo tutto mio su di un foglio troppo bello da rimanere bianco, riascoltare la folla impazzita nella mia cameretta che urlava il mio nome in attesa di un altra esibizione (live si intende) e raccogliere quei fiori in quello stesso giardino che oggi non sembra altro che un ottimo luogo per stendersi al sole, quel sole che prima assumeva tutt'altro significato. Quel giardino in cui ormai le rose maestà sembrano essere appassite.
P.S: Dedico questo post alla mia piccola cuginetta Michela e a tutte le principesse che hanno ancora voglia di giocare in quel giardino, di pettinare bambole e dire con naturale emozione "Facciamo che io sono la... e tu sei...???". Nella speranza di ritrovare una rosa maestà. Angelo
Gli chiesi dopo aver pianto: "Mi vuoi ancora bene?"
e lui con un nodo in gola rispose: "Certo...sempre!"
ma io chiesi: "Allora cosa c'è che non va?"
e lui mi rispose: "il fatto che tu non voglia cambiare! perché sei egoista e senza cuore, perché non pensi a tutti noi che stiamo soffrendo, perché questa è...una sofferenza!"
Allora capì che tutte le sue parole mi scivolavano addosso, frettolosamente, senza neppure lasciarmi un retrogusto amaro in quella bocca che fino a poco prima aveva ingoiato lacrime salate, lacrime di sangue.
Non ero egoista, non dovevo cambiare, un cuore l'avevo... batte forte ancora oggi davanti allo schermo di questo computer mentre tasto dopo tasto butto giù le mie emozioni, ve le racconto, me le racconto e allo stesso tempo me ne libero per sentirmi meno incatenato.
Quelle parole però si sono impossessate di me. Quelle parole mi distruggono attimi di calma apparente, quella calma in fase di messinscena, facendo si che il sipario venga calato prima del mio saluto alla platea. Non mi lasciano scampo perché mi hanno dato prova che... Anche io provo odio!
Odio profondo, quell'odio devastante, incurante.
Ma in fondo si può odiare una persona solo dopo averla amata così tanto...da far si che quel bene si trasformi in odio per poi svanire con il tempo assalito dall'indifferenza.
- Alcune cose saranno sempre più forti del tempo e della distanza, più profonde del linguaggio e delle abitudini! -Dicono che il denaro non faccia la felicità, ma se devo piangere preferisco farlo sul sedile posteriore di una Rolls Royce piuttosto che su quelli di un vagone del Metrò.(Marilyn Monroe) - Devo apparire come quando sono favolosa!(Samantha in Sex and the city) - Forse sono i nostri errori a determinare il nostro destino. Senza quelli che senso avrebbe la nostra vita... Probabilmente se non cambiassimo mai strada non potremmo innamorarci, avere un figlio, essere ciò che siamo... Del resto le stagioni cambiano, e così pure le città. La gente entra nella tua vita e poi ne esce, ma è confortante sapere che coloro che ami rimangono per sempre impressi nel tuo cuore. (Carrie in Sex and the city)
DEDICATO A:
Dedico questo blog alla mia famiglia, che ha saputo educarmi e donare amore anche se a volte... lo dedico alla mia piccola Chiara dolce anima indifesa in vita per amare (I love with all my heart my little sister ;p). Lo dedico ai miei due fratellini (Luca&Andrea) e a tutte le nostre litigate infuocate... a tutti quei rari ma preziosi momenti di grande affetto! A Giulio che con la sua presenza è riuscito a mettermi in riparo dalla tempesta dell'accettazione ( You are the most important in my life), a tutti gli amici, quelli veri, unici, eterni...che anche se prenderanno un domani strade parallele alla mia resteranno impressi nel mio cuore...per questo motivo eterni!
Dedico il mio blog, alla vita, così inspiegabile ed incerta da essere già l'unica cosa per cui varrebbe la pena vivere. Al dolore, all'amore, ai pianti e ai sorrisi quelli veri, belli, spensierati. Dedico questo mio spazio virtuale (ma vivo più di tante altre cose) a voi lettori ed amici. Angelo
Questo blog è nato per una pura e semplice casualità, per voglia di raccontare e raccontarmi; conoscere gente nuova e farmi conoscere. Questo blog è un pò il luogo delle mie verità e di tutte quelle cose difficili da confessare, e quindi le scriverò giorno dopo giorno nell'attesa di una vostro pensiero, una vostra opinione, ma anche di un semplice saluto e bacino, che non disprezzo mai;p Vostro, di tutti, senza alcuna distinzione, perchè come dice sempre il mio amico Phil "Qui nessuno è straniero". Angelo cresce in un piccolo paesino del sud Italia, tra sagre di paese e forti profumi di mosto e vaniglia. Sin da piccolo tutto ciò che toccava/vedeva diveniva palcoscenico e microfono, arte e musica. La sua prima apparizione pubblica risale ai primi anni novanta, quando, in una casuale cerimonia matrimoniale il nonno pensa bene di farlo esibire in presenza di parenti ed amici … correva l’anno de “La solitudine” di Laura Pausini. Da lì a poco tutto ciò che lo circonda non può fare a meno di tramutarsi in MUSICA. Il cafè alla mattina è sulle note di Renato Zero (madre sorcina affetta da strane patologie da zero folle). Il walkman dell’infanzia suona gli anni ‘80 di Madonna e degli Eurythmics, le facili melodie delle girls band anni ‘90 e della musica “leggera” Italiana … ed è proprio su quella “leggerezza” che Angelo sogna e vibra con le sue corde vocali al ritmo di: Mina, Patty Pravo, Mia Martini, Fiorella Mannoia, Claudio Baglioni, Riccardo Cocciante e Co. Crescendo all’età di 8 anni arrivano le prime lezioni di canto e i primi passi fuori paese … concorsi di canto, trasmissioni tv, e concerti corali per voci bianche. La pubertà è ormai lontana e gli anni delle girls band sembrano lontani. Saranno i suoi studi di canto, sarà l’adolescenza e la crescita ma Angelo si avvicina sempre di più verso nuovi orizzonti e così è tempo di black music. Aretha Franklin, Stevie Wonder, Gloria Gaynor e Donna Summer accompagnano i primi baci, le prime vere liti adolescenziali con i genitori e i primi interminabili ricoveri ospedalieri. Oggi dopo anni di lezioni di canto, provini, stage, concerti ed esibizioni, Angelo è ancora lì in quel piccolo paesino di montagna con poche differenze sostanziali. Quel “vecchio” walkman giallo a dato spazio ad un IPOD tecnologico, ma la musica è sempre la stessa perché … Angelo sogna ancora.
Spice Girls:Questa girls band ha segnato una parte importante della mia infanzia e gran parte della mia adolescenza.Ricordo quanto le adorassi...ed emulassi!Erano e resteranno sempre un pezzo di storia della musica internazionale (che piaccia o no!)
Carmen Consoli:
Con il tempo anche io ho imparato ad apprezzare la cantantessa siciliana, che con l'ultimo disco "Eva contro Eva" ha dimostrato per l'ennesima volta di essere un eccellente autrice di testi talvolta così complicati da doverli parafrasare.
Paola & Chiara:Sana e buona musica pop, quella che mi scorre nelle vene grazie alla musica di due artiste che sanno sempre reinventarsi e stupire.Hanno classe e talento da vendere le sorelle Iezzi.Attendo paziente un loro ritorno sulle scene musicali!
Marilyn Monroe:Fu trovata esamine dalla cameriera poco prima dell'alba, ha saputo anche morire da diva. Un'icona di bellezza ed eleganza, pieno di talento (talvolta nascosto).Non sò spiegarmi perchè la ami così tanto!
Madre Teresa di Calcutta:
Non sono credente, forse anche fin troppo anti-clericale, ma mi inginocchio davanti ad un essere umano come Madre Teresa.Queste sono persone che andrebbero fatte "SANTE SUBITO"!
Lady Diana:
Avevo 9anni quando seppi della sua morte, piansi come pianse gran parte della popolazione mondiale.Una delle poche aristocratiche, ricche anche dentro l'animo.Mi dava serenità anche solo guardando una sua foto.
Pedro Almodovàr:
Il regista per eccellenza!Tutto su mia madre ha segnato la mia vita...Grazie Pedro.
Anna Magnani:
Lei si che è un attrice...Roma città aperta è uno dei miei film preferiti e nessun'altro meglio di lei poteva interpretarlo.
Gianni Versace:
Quando ero piccolo per un periodo ho vissuto a Milano, quando andavo a Via Monte Napoleone guardavo la sua Atelier e mi dicevo "Un giorno ci riuscirò..." sognavo di fare lo stilista!Viveva la sua omosessualità alla luce del giorno!
SailorMoon:
I MIEI LIBRI PREFERITI!
Essere senza destino: Storia di un quindicenne ebreo sopravvisuuto all'olocausto!_Generations of love di Matteo B.Bianchi: Il romanzo generazionale "Gay" dell'ultimo decennio! (Pride Magazine)_Platonic Sex di II JIMA AI:
La scandalosa confessione di una ragazza di Tokyo!_
Una casa alla fine del mondo di Michael Cunningham:
Jonathan e Bobby: sono amici inseparabili e poi confidenti e poi...amanti!Un romanzo importante destinato a rimanere nella storia. In nome dell'amore di Melissa P.: Lettera aperta al cardinale Ruini perchè nessuno può giudicare l'amore...