Come si cambia per non morire, come si cambia per amore. Come si cambia per non soffrire, come per ricominciare. (Come si cambia di Fiorella Mannoia)E' una canzone questa, di quelle che arrivano nel momento giusto all'emozione giusta. Senza neppure accorgertene raccontano il tuo stato d'animo, il più delle volte i tuoi problemi. Per un attimo, non importa di chi sia la canzone, ti ritrovi a parafrasare le tue emozioni...e intanto la melodia và.
E' stato così per me oggi, ascoltando questa vecchia canzone di Fiorella Mannoia, Come si cambia.
La radio l'ha trasmessa all'insaputa dei miei pensieri e delle mie "paranoie", una playlist azzeccata direi...
Già, "come si cambia..." a volte fin troppo, fino ad arrivare al punto di non riconoscere noi stessi, di non farci riconoscere o non volerci far più riconoscere...
Senza che ce ne rendiamo conto stravolgiamo le nostre aspettative future. Aspettiamo, poi, quel treno della fortuna, con la speranza che qualche posto anche se in un vagone di terza classe, ci sia anche per noi. Perchè ormai è da troppo tempo che abbiamo acquistato il biglietto e crediamo sia ormai arrivata l'ora di obliterarlo.
Si cambia per amore, per condizione, per volonta, per destino...e se invece si cambiasse solo per paura? Quella paura che devasta come un ciclone le nostre aspettative e ci lascia atterriti senza forze da dover a tutti i costi "modificarci" e modificare direzione, decisione, carattere...tutto di noi. Arrivano a volte, invece, quei periodi (periodi perchè durano più di un momento, o qualche giorno, forse anche più mesi) in cui a cambiare e tutto il mondo che ti circonda, mentre tu stai ancora lì ad aspettare solitario il tuo momento... che quando arriverà sarà così naturale da non rendertene neppure conto. Forse già il fatto che tutti stanno cambiando potrebbe essere una condizione di un proprio cambiamento?!!? Mà...forse! Comunque sarà meglio ritornare alla mia routine quotidiana...Ecco diciamo che forse per me il momento del cambiamento non è per niente arrivato.
P.S: Dedico questo post a Giulio nella speranza che prenda presto quel treno, qualunque esso sia, a qualsiasi ora, anche della notte. Che possa obliterare quel biglietto ormai quasi consumato e sedere non in terza classe, non in seconda ma in prima classe con tutti i comfort che si merita. Baci Angelo